Die By The Blade: la recensione di un titolo incompleto

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Nel 1997 Square pubblicava Bushido Blade, un titolo sviluppato dalla software house Lightweight che proponeva combattimenti all’arma bianca in arene 3D, dove era possibile uccidere il proprio avversario in un singolo colpo.

L’estetica del gioco, la storia e il gameplay catturarono molti giocatori dell’epoca. Quando in compagnia, si era soliti far partire grandi sfide a Bushido Blade, in quanto molto più accessibile rispetto a titoli come Street Fighter o Tekken.

Infatti, nel gioco non era necessario fare alcuna combo e i semplici controlli permettevano a tutti di prendere il pad in mano e divertirsi. Lightweight andò avanti con Bushido Blade 2 che non riuscì a ripetere il successo del primo, decretando la fine della serie su console Sony.

Tuttavia, nel mondo del gaming moderno il concetto di Bushido Blade è stato portato avanti dallo spettacolare Hellish Quart e da altri titoli più modesti (ma comunque piacevoli) come First Cut: Samurai Duel.

A questi si unisce ora il più recente Die By The Blade, sviluppato da Grindstone e disponibile dal 16 maggio su PC tramite la piattaforma Steam. Sarà una lama affilata o un pezzo di ruggine? Scopriamolo nella nostra ardita recensione!

Provato su PC


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Il gameplay di Die By The Blade consiste in scontri 1 vs 1 con meccaniche One Hit Kill unite a quelle di parry che ricordano giochi come For Honor e Sekiro. Fondamentalmente, i giocatori avranno a disposizione tre guardie (alta, media e bassa) dalle quali far partire i colpi per sorprendere l’avversario. La posizione della guardia permette anche di parare i colpi che vengono dalla stessa direzione, mentre premendo l’apposito tasto con il giusto tempismo sarà possibile effettuare un parry.

Non mancano le schivate e la corsa, ideali per sorprendere l’avversario o mandare a vuoto i suoi attacchi. Sulla carta ci troviamo di fronte a un titolo promettente, tuttavia con il gamepad in mano, Die By The Blade offre un gameplay decisamente legnoso e poco soddisfacente, specialmente se paragonato con il suo diretto competitor Hellish Quart.

Le animazioni delle mosse, delle parate e dei colpi ricevuti peccano in quanto a fluidità, cosa che abbassa notevolmente il livello di soddisfazione sia per quanto riguarda i colpi mortali andati a segno, sia per la difesa. Inoltre, il gameplay alla base risulta davvero troppo semplice, con pochissime possibilità di azione. Manca il fattore imprevedibilità, in quanto la meccanica del cambio della “guardia” si rivela poco efficace in un titolo simile, andando a limitare la libertà del giocatore.

Di recente, il CEO di Grindstone ha pubblicato un annuncio su Steam, scusandosi per aver rilasciato il gioco in uno stato decisamente poco soddisfacente e che forse sarebbe stato meglio puntare su un Early Access. Non gliene facciamo una colpa, d’altronde il gaming è un settore difficile, specialmente per i piccoli team.

Purtroppo però, se il gameplay può dirsi ormai consolidato e trattenuto nelle meccaniche descritte sopra, al momento Die By The Blade sembra più una demo che un gioco completo.

La maggior parte delle modalità di gioco è inspiegabilmente bloccata dietro un sistema di livellamento. Quindi, una volta installato il titolo sarà possibile solo affrontare la IA o un avversario umano in uno scontro diretto 1 vs 1. I tornei, la modalità arcade e persino il multiplayer sono bloccati fino al raggiungimento di un determinato livello. E come fare a salire di livello? Semplice, se siete soli dovrete ripetere ad nauseam gli scontri contro l’IA, potendo scegliere tra solo 2 personaggi e una singola arma, ovvero la Katana.

Quindi, ahimè, dopo aver fatto una ventina di tediosi combattimenti sempre contro gli stessi due personaggi, sono arrivato solo al livello 2 e mi sono fermato. Ovviamente qualcosa è andato storto nella programmazione, perché è chiaro che Die By The Blade vorrebbe dare il suo meglio nel multiplayer. Il problema è che non è stato possibile provarlo!

Cosa posso dire di più di questo titolo? Anche la parte grafica non è proprio il massimo, con un’estetica cyberpunk resa in modo approssimativo. Mi piacerebbe poter tornare su Die By The Blade tra qualche mese e vedere se le cose sono migliorate, cosa che speriamo avvenga. Al momento, però, non è proprio possibile spendere lodi per questo titolo che a conti fatti viene venduto a un prezzo eccessivo per quello che offre.

Die By The Blade: Sconsigliato. Anche gli appassionati dei giochi One Hit Kill possono continuare a godersi Hellish Quart per passare serate divertenti con gli amici. Die By The Blade non è riuscito a conquistarsi un posto nel settore, e risulta un gioco di gran lunga inferiore alla concorrenza. Decidete attentamente se spendere quei 20 euro in più per averlo in libreria. Personalmente, se proprio non riuscite a resistere, suggerisco quantomeno di aspettare e vedere se Grindstone aggiungerà tutti i contenuti previsti nella versione completa del titolo. heavysam

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von 10
2024-05-21T09:57:39+02:00

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