Recensione Mullet Mad Jack: un FPS con gusto OAV

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Con il reboot di Doom e il suo sequel Doom Eternal, ID Software ha dato nuova linfa vitale ai boomer shooter, contribuendo alla nascita di alcune divertenti variazioni sul tema che prediligono la velocità all’esplorazione della mappa. Gli aficionados del genere e gli sparuti lettori di Denjin Den probabilmente conosceranno l’allucinante Post Void di YCJY Games, un titolo dove bisogna percorrere stretti corridoi, uccidendo nemici per guadagnare tempo e raggiungere la fine del livello.

Le meccaniche dell’ottimo Post Void sono state riprese da Mullet Mad Jack e riproposte in salsa OAV degli anni ’80. Vediamo come se la cava la prima fatica dei talentuosi Hammer95, disponibile su PC tramite Steam dal 15 maggio.

Provato su PC


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Tra gli anni ’80 e gli anni ’90, dal Giappone arrivarono una serie di OAV (Original Anime Video) che univano la massima giapponesità a una certa estetica carpenteriana. Parliamo di titoli come Vampire Hunter D, Cyber City Oedo, Ninja Scrolls e Demon City Shinjuku, lungometraggi nati dal successo di Akira e caratterizzati da storie mature, disegni curati e animazioni dettagliate.

Agli Hammer95 è venuto quindi in mente di utilizzare questo tipo di estetica esplosiva per il loro FPS Mullet Mad Jack, dandogli una grande personalità. Nel mondo di Mullet Mad Jack, i robot sono praticamente in cima alla catena alimentare, mentre gli esseri umani per vivere hanno bisogno di dosi di dopamina ogni 10 secondi. In questo universo cyberpunk i “moderatori” vengono assunti dalla Peace Corporation per uccidere i Robomiliardari e ottenere premi come un paio di scarpe da ginnastica.

Il nostro protagonista non può certo resistere alla tentazione, inoltre in palio c’è anche la prosperosa principessa delle Influencer, rapita da un malvagio Robomiliardario. Ed è così che armato del suo mullet e della sua fida pistola, il nostro eroe dovrà scalare un grattacielo di 70 piani, uccidendo qualsiasi cosa si muova.

Questa folle, ma assolutamente azzeccata premessa, porta il giocatore a farsi strada tra livelli caratterizzati da stretti corridoi, uccidendo i nemici per evitare che il timer arrivi da 10 a 0 secondi. I comandi sono abbastanza semplici, oltre a sparare sarà possibile saltare ed eseguire un dash in ogni direzione che se eseguito sui nemici, permetterà di calciarli.

Al posto della barra vitale, quando si viene colpiti si perdono dei preziosi secondi, recuperabili uccidendo i nemici in diversi modi. È possibile ucciderli con le armi a disposizione, oppure calciarli contro una ventola, un distributore di bevande o contro una porta. L’uccisione normale di un nemico permette di ottenere 1 secondo, mentre con gli headshot si potranno recuperare 2 secondi. I distributori delle bevande permettono di raccogliere le preziose Soda, in grado di riportare il timer a 10 secondi.

Inoltre, nei livelli sarà possibile trovare delle armi come pugnali, chiavi inglesi e martelli utilizzabili una sola volta per eseguire una finisher su un cattivone e recuperare tutto il timer. Il gioco si basa tutto sulla velocità, quindi sarà possibile uccidere quei pochi nemici per tenere il timer sopra lo 0 e procedere in avanti il più rapidamente possibile. Nulla però vieta di affrontare i livelli con maggiore calma, uccidendo meticolosamente tutti i nemici in una stanza.

Inoltre, alla fine di ogni livello si potrà accedere a una serie di powerup e sbloccare nuove armi, tutte potenziabili fino a 3 livelli. Tra queste troviamo il classico Shotgun, la Uzi, la Railgun, due Katana elementali e altro ancora.

Il gunplay è una meraviglia, con le animazioni dei nemici curate nei dettagli ed esplosioni di sangue che unite alla velocità del titolo, generano notevoli scariche di adrenalina. Al tutto si unisce una resa grafica assolutamente soddisfacente e una colonna sonora che accompagna deliziosamente il massacro indiscriminato di robobastardi.

Mullet Mad Jack sfrutta una meccanica roguelike che prevede il reset dei progressi alla morte. Tuttavia, una volta superati 10 piani, una volta accoppati si tornerà al primo della decina, quindi morendo al 25esimo piano si inizierà il nuovo playthrough al 20esimo. Dopo ogni 10 piani, si incontrerà un boss e il Timer verrà disattivato, passando alla classica energia. Sconfitto il boss, si potrà scegliere un power-up da mantenere anche una volta morti, in modo da avere maggiori chance di avanzare nei livelli avanzati.

Ogni dieci livelli verranno aggiunti nuovi nemici e trappole ai livelli, in modo da aumentare progressivamente la sfida. Il gioco dispone di diversi livelli di difficoltà che permettono a tutti di godersi l’esperienza e affinare le proprie abilità, senza alcuna frustrazione imposta forzatamente. Esiste anche la modalità “Boomer Shooter” senza Timer, ideale per i principianti che vogliono familiarizzare con le meccaniche del gioco.

Il titolo di Hammer95 merita tutta l’attenzione degli appassionati di FPS, tuttavia c’è qualche difettuccio da riportare. Prima di tutto le armi, nonostante siano tutte molto piacevoli da usare, alcune si rivelano un po’ inutili. Lo Shotgun e il Plasma Rifle ad esempio sono troppo lenti, cosa che stride totalmente con il design del gioco.

Per questo, nei livelli più avanzati sarà necessario scegliere attentamente l’arma più potente (coff… Railgun… coff!) per avere la meglio. Alcuni power-up inoltre risultano un filo inutili, mentre altri sono davvero troppo sbilanciati. Anche il level design necessitava di una maggiore cura: i livelli sono tutti uguali dal primo all’ultimo piano del gioco, con pochissime variazioni sul tema. La sensazione è quella di muoversi sempre nello stesso scenario, un difetto che fortunatamente viene contrastato dall’ottimo gameplay e design del titolo in generale, ma sul quale probabilmente si poteva lavorare di più.

Mullet Mad Jack: Consigliato agli amanti degli FPS. Mullet MadJack è un titolo divertente e bello da vedere, sebbene va detto che sia un po’ una “copia” abbastanza spudorata di Post Void. Non che ci sia nulla di male, ma di sicuro non vince per originalità in termini di gameplay. Per quanto riguarda il design invece siamo su livelli alti, unire le meccaniche di un FPS all’estetica degli OAV degli anni ’80 funziona benissimo e fa sperare in un seguito. Personalmente ho adorato il titolo, pur ovviamente trovandolo imperfetto nel bilanciamento e nella ripetitività dei livelli. Posso quindi consigliarlo caldamente agli amanti degli FPS che durante l’adolescenza noleggiavano le cassette degli OAV per guardarle di nascosto da mamma e papà. heavysam

8.5
von 10
2024-05-21T09:42:52+02:00

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