NiOh, il solo pronunciare il nome dell’action di Team Ninja basta a far ricordare ad alcuni giocatori le bestemmie più putride che hanno mai pronunciato. Il gameplay adrenalinico è stato combinato molto bene con la difficoltà sdoganata da FromSoftware con i souls, da un lato, e il loot più vicino a ARPG occidentali come Diablo dall’altro.
La formula era già stata perfezionata con NiOh 2 (trovate sul portale la nostra luminescente recensione), ma non paga del risultato, Team Ninja ha deciso di affilare la sua già letale Uchigatana con un terzo capitolo, introducendo una nuova modalità di combattimento e aree aperte. E quindi, come la carica selvaggia di un Mezuki, ecco che NiOh 3 è sbarcato su PC e Playstation 5 lo scorso 6 febbraio. Come spesso capita, in quanto testata indipendente, la nostra recensione arriva un po’ in ritardo, per tutti quelli che hanno bisogno di una seconda, terza o quarta opinione dopo aver visto i voti dei siti belli e grossi che vi piacciono tanto. Sostieni Denjin Den e acquista NiOh 3 su Amazon al miglior prezzo.
Provato su PlayStation 5
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La Pazza Storia del Giappone
Seguendo la tradizione della serie, NiOh 3 ci vede catapultati in una storia alternativa del Giappone, questa volta nei panni di Tokugawa Takechiyo, uno dei due nipoti dello Shogun Tokugawa Ieyasu. Tramite un ottimo e dettagliato editor, potremo personalizzare Takechyo scegliendo sesso, connotati, dimensioni, muscolatura e addirittura sfumature dei capelli. Quindi potrete sbizzarrivi nel creare le waifu o gli husbando dei vostri migliori sogni onanistici.
Creato il personaggio, ci sarà l’inevitabile tutorial seguito dall’altrettanto inevitabile invasione di Yokai, ovviamente causata da Tokugawa Kunimatsu, fratello invidioso di Takechiyo.
E così, il nostro Takechiyo dovrà mettere in campo il suo addestramento da Samurai e da Ninja, appreso rispettivamente dai maestri Yagyu Munenori e l’immancabile Hattori Hanzo. Da vero eroe prescelto, Takechiyo avrà uno Spirito Guida che gli permetterà di evocare una spada di luce e distruggere gli orrendi Yokai.
Ma per il nostro Paul Atreides nipponico le cose non finiscono qui, perché per distruggere la minaccia Yokai, dovrà affrontare un vero e proprio viaggio nel tempo che lo porterà in diverse epoche del Giappone. La sua Delorean sarà un misterioso Specchio Magico, tramite il quale potremo spostarci tra le epoche e correggere i torti dei malfattori a suon di spadate.
Oltre all’immancabile Sengoku, NiOh 3 toccherà anche altre epoche della storia del Sol Levante, come quella Heian e il Bakumatsu, sempre rivisitate in chiave dark fantasy e con personaggi storici riproposti nelle loro versioni “cool Japan”.

Ora, la scrittura e la storia non sono il punto di forza del gioco, ma alcuni personaggi come il tragico Takeda Shingen e la leggendaria Himiko (interpretata da Tao Tsuchiya) riescono a risultare comunque convincenti e meno macchiette del previsto.
Poi ecco, i viaggi nel tempo sono sempre una figata e per gli amanti della storia del Giappone, NiOh 3 sarà sicuramente una bella chicca. Ovviamente il tutto è contornato dalla solita faida tra il bene e il male, dove noi siamo il bene assoluto e i nemici il male da annientare. Yokai e guerrieri umani avversari andranno semplicemente fatti a pezzi con le nostre devastanti armi e abilità.
Le epoche principali che visiteremo si svilupperanno in macro aree dove avremmo degli obiettivi principali, missioni secondarie e alcune attività che potremmo decidere di svolgere o meno.
Non aspettatevi però l’esplorazione coinvolgente e le sorprese di Elden Ring perché, consapevole dei punti di forza della serie, Team Ninja ha improntato NiOh 3 sulla pura azione, sulla velocità di movimento e sul potenziamento del personaggio.
Il tutto funziona perfettamente, con una grande varietà di nemici posizionati nei punti giusti degli scenari, pronti a fare di tutto per accopparvi e tirare fuori dalla vostra anima orripilanti bestemmie. Anche sul level design, da sempre uno dei punti deboli della serie, è stato fatto un buon lavoro per rendere l’esplorazione quanto più fluida possibile, senza inutili complicazioni.
Qualsiasi missione o attivtà extra svolgeremo, verremo premiati con bonus alle statistiche, loot, nuove tecniche e Amrita per aumentare di livello.
Non ci sono quindi attività inutili o fini a sé stesse: assaltare un avamposto nemico, distruggere un Crucible minore e persino i collezionabili sparsi per la mappa ci permetteranno di potenziare il nostro personaggio.
E sebbene le missioni secondarie sono tutte basate su un combattimento contro un gruppo di Yokai, o magari un boss opzionale, sarà comunque piacevole affrontarle sia per l’ottimo gameplay, sia per le ricompense ottenute.
Le aree aperte hanno dimensioni contenute e sono facilmente navigabili grazie a un sistema di Fast Travel tra i numerosi checkpoint e la nuova abilità della Corsa Amrita che ci consentirà di spostarci velocemente per la mappa.
La possibilità di saltare lascia spazio a una buona verticalità degli scenari e ci permette di raggiungere punti elevati, ideale sia per preparare delle imboscate, sia per trovare passaggi segreti.
Inoltre, gli Spiriti Guardiani che nei titoli precedenti erano funzionali solo per il combattimento, si riveleranno utili per l’esplorazione, in quanto i loro poteri ci permetteranno eseguire corse e salti a muro, in puro stile Ninja Gaiden.
Aspettatevi ovviamente chili e chili di loot di diversa rarità che potrete usare per creare le build più disparate o aumentare statistiche particolari.
In NiOh 3 avremo anche a disposizione un hub visitabile a piacimento, dove potremo potenziare e modificare l’equipaggiamento, così come interagire con altri personaggi particolari che ci forniranno ulteriori missioni.
Go Ninja, Go Ninja, Go!
Così, su due piedi, posso dire tranquillamente che NiOh 3 è uno dei migliori action degli ultimi anni. E badate, non ho usato il termine soulslike, perché con questo titolo Team Ninja si è decisamente staccata dal sottogenere, pur mantenendo un livello di sfida abbastanza alto.
Rispetto ai predecessori, la parte action risulta molto più marcata, con aree più aperte dove è possibile correre, saltare e combattere contro più nemici contemporaneamente. Gli stessi nemici che troveremo nella mappa si riveleranno un filo meno potenti delle loro controparti passate, con alcuni Yokai che si potranno abbattere più facilmente e velocemente.
Questa scelta rende l’esplorazione delle aree aperte più fluida e dinamica, pur mantenendo comunque un buon livello di sfida, specialmente per i neofiti che dovranno abituarsi al sistema del ritmo Ki e al min-maxare la build tramite le statistiche dell’equipaggiamento.
Come menzionato, Takechiyo è stato addestrato per diventare una sorta di Ultimate Warrior del Sol Levante, per questo la novità principale di NiOh 3 consiste nella possibilità di passare dalla modalità Samurai a quella Ninja, con la semplice pressione di un tasto.
L’effetto del cambio è un po’ comico e surreale, in personaggio Takechiyo passerà dalle pesanti armature del samurai alle leggere vesti del ninja e viceversa, manco fosse Arturo Brachetti. Tuttavia, questa meccanica funziona perfettamente e permette di gestire ben due build con estrema fluidità. La sensazione sarà quella di controllare due diversi personaggi, con i loro set di armi, equipaggiamento ed abilità.

Il Samurai è legato alla tradizione della serie, con il sistema di recupero del Ki attraverso la pressione ritmica di un tasto e le diverse posizioni di guardia dalle quali sferrare attacchi.
Al Samurai sono state aggiunte due tecniche nuove, il Parry e l’Arte Marziale Speciale. Il parry ci permette di deflettere i colpi nemici e contrattaccare immediatamente. Una tattica rischiosa, ma soddisfacente (sulla quale tra l’altro è possibile costruire intere build) che farà sicuramente felici i giocatori più esperti.
Le Arti Marziali sono un potenziamento delle tecniche speciali e dei colpi pesanti che ci permette di arrecare danni critici agli avversari. Collegando più tecniche di Arti Marziali, si potranno creare combinazioni devastanti, specialmente con alcune armi. La barra delle Arti Marziali si caricherà ogni volta che colpiremo un nemico, oppure a seconda di alcune variazioni che ci conferiranno i vari pezzi di equipaggiamento o armi che troveremo.
Il Ninja invece si baserà interamente sull’agilità, con moveset delle armi completamente inediti che consentono permettono di assestare più colpi ai nemici. Questa modalità non ci permetterà di recuperare Ki e in generale sarà meno potente del Samurai, ma si rivelerà comunque devastante grazie ai colpi critici ottenuti attaccando i nemici alle spalle e al Ninjutsu che prevede classici Shuriken, bombe, trappole velenose e devastanti attacchi elementali. Il Ninja inoltre, può schivare gli attacchi e spostarsi velocemente alle spalle o ai lati dei nemici, effettuando un cancel che va a sostituire il recupero Ki.
La suddetta trasformazione si potrà usare anche per bloccare gli attacchi speciali dei nemici e dei boss, distinguibili da una ben visibile aura rossa. Questa meccanica va a sostituire la counter di NiOh 2 e ci permette di utilizzare in modo tattico il cambio Samurai – Ninja o viceversa.
Sta al giocatore scegliere se concentrarsi su una singola modalità investendo i propri punti esperienza (ottenuti tramite gli Amrita farmati da nemici e boss), oppure creare una doppia build per far fronte a qualsiasi situazione.
Non manca la possibilità di creare build più variegate tramite la Magia Omnyo, anche qui decisamente potente in quanto permette di evocare Yokai e usare diverse magie per buff e debuff.
Mi sento un po’ un Crogiolo
Le sezioni aperte del gioco culminano in delle aree finali chiamate “Crogiolo”, dove i giochi si faranno molto più pesanti.
Nel Crogiolo, gli Yokai saranno molto più forti, inoltre potranno danneggiare la nostra vitalità, rimuovendo parte di essa. Per recuperarla si potranno usare determinati oggetti o semplicemente uccidere quanti più Yokai possibili.
Nei Crogioli inoltre, ci saranno solo due o tre checkpoint, cosa che ci riporta ai vecchi fasti della serie, costringendoci a muoverci con attenzione e combattere al meglio delle nostre possibilità.
Il fiore all’occhiello del gameplay sono ovviamente gli scontri con i boss che onestamente, ritengo i migliori della serie. La varietà dei boss è davvero impressionante: Yokai antropomorfi, maghi che sfruttano le evocazioni di Yokai e velocissimi demoni spadaccini.
I boss del primo atto sono un mero antipasto, perché sin dalla seconda parte del gioco, verremmo costantemente presi a calci nel fondoschiena, con boss che ci costringeranno a usare le tattiche più zozze, perfezionare le build e studiare attentamente i moveset.
Per avere la meglio, sarà necessario sfruttare le abilità Ninja così come quelle Samurai. Ad esempio, può convenire affrontare un particolare boss con dei parry e con il recupero Ki del Samurai, per poi passare alla modalità Ninja per assestargli dei critici alle spalle e sfiancarlo con il Ninjutsu o con le abilità dello Spirito Guardiano.
Azzerare il Ki di un boss ci permette di assestargli combo devastanti senza che possa reagire, ma attenzione: ognuno di questi cattivoni ha una modalità Yokai dove recuperà il Ki più velocemente, userà nuove mosse e ci farà molto, ma molto più male.
Alcuni combattimenti si risolveranno proprio in estremis, quando vi restano gli ultimi sgoccioli di vitalità e avrete finito tutti i curativi. Sono combattimenti assurdi che lasciano senza fiato, ma anche un senso di grande soddisfazione. Ancora meglio, quando si riesce a trovare la giusta strategia da applicare per rendere il nemico più innocuo e più gestibile.
E nonostante alcuni inevitabili momenti di frustrazione, dopo ogni boss non si può fare a meno di volerne ancora di più. Tuttavia, anche quando vi sentirete potentissimi dopo aver superato uno scontro particolarmente impegnativo, NiOh 3 sarà lì in agguato pronto a prendervi a calci negli zebedei con un altro boss terrificante.
Come sempre, il danno arrecato dai boss risulterà veramente elevato e spesso ignorerà completamente le statistiche. E ovviamente, se siete aficionados della serie di Team Ninja, saprete bene che ci saranno nemici in grado di one shottarvi facilmente, quindi fate buona scorta di santi e madonne da insultare.
Alla varietà dei boss si aggiunge quella dei nemici, ai quali sono stati aggiunti nuovi temibili Yokai come il bizzarro Nuppeppō o l’enorme Mikoshi Nyūdō, ognuno preso accuratamente dal folclore giapponese e riproposto in una veste aggressiva.
E quando il gioco si fa duro, potremmo spendere la carica del nostro Spirito Guardiano per trasformarci in dei Demoni, amplificando i nostri attacchi. Se il gioco poi si fa davvero troppo duro, bè sappiate che NiOh 3 prevede una modalità multiplayer dove potrete cooperare con altri giocatori per combattere un boss.In alternativa sarà possibile evocare degli spiriti benevoli controllati dall’IA, per dare ai boss dei bersagli mentre voi lo colpite alle spalle come dei vili felloni.
Bello come un Nuppeppō
A livello tecnico, NiOh 3 si presenta molto bene, con texture tirate a lucido e un sistema di illuminazione più curato rispetto ai predecessori. L’equipaggiamento, specialmente, delizia con alcune armi e armature veramente belle da vedere, curate in modo maniacale, dal piccolo dettaglio sulla fodera di una Uchigatana, alle lame acuminate degli artigli ninja.

Le aree di gioco, sebbene non siano particolarmente ispirate, sono comunque ben realizzate e avvolgono il giocatore nell’atmosfera tipica di NiOh, in quel misto di folklore oscuro e storia, con cucchiaiate di gustosa azione cappa e spada dei Jidai-geki.
Merito anche dell’ottima colonna sonora che seppur si tenga sul classico, si adatta perfettamente alle ambientazioni e ai combattimenti, nonché alle epoche che visiteremo. Le animazioni sono sempre di alto livello, con tutte le tecniche delle varie armi Samurai e Ninja che risultano soddisfacenti da eseguire e da portare a segno.
Ho provato il titolo su PS5, con prestazioni che onestamente lasciano a desiderare: prediligendo la qualità si otterranno solo 30fps, poco adatti a un gioco d’azione come questo, dove la precisione e la lettura dei movimenti dei nemici è molto importante.
Optando per la modalità Prestazioni si potrà giocare con un frame rate nettamente più elevato, ma con un notevole sacrificio di dettagli grafici e di precisione nella risoluzione. Non vi nego che più volte ho dovuto aguzzare la vista per capirci qualcosa, specialmente nelle zone più buie… e fidatevi, in NiOh 3 ce ne saranno parecchie.
A chi lo consigliamo?
NiOh 3: Chi come il sottoscritto è un appassionato della serie di Team Ninja, probabilmente a quest’ora sarà già al New Game + e di questa recensione se ne sciacquerà gli zebedei come un Kappa in un pozzo. Quindi è inutile consigliare il prodotto ai fan, sarebbe stupido. Posso però dire a tutti i neofiti che NiOh 3 è sicuramente un gioco più action e meno soulslike dei suoi predecessori, in quanto la nuova modalità Ninja e le aree aperte gli han fatto mettere una notevole marcia in più. Chi invece si aspetta un open-world alla Elden Ring, potrebbe rimanere molto deluso, in quanto le aree aperte di NiOh 3 sono più funzionali all’azione, piuttosto che luoghi pieni di mistero e scoperta. Personalmente, sto amando questo titolo e ritengo che tutti gli amanti degli ARPG non se lo possano veramente far scappare. Il nuovo sforzo di Team Ninja fonde perfettamente l’adrenalina action con la personalizzazione delle build del personaggio, con un gameplay perfezionato che ormai sembra aver raggiunto la massima vetta per la serie. Vanno messe in conto la difficoltà elevata di alcuni boss, una storia abbastanza elementare e prestazioni non proprio eccellenti per chi decidesse di giocarlo sulla PS5. – heavysam




