Ys X: Proud Nordics è la versione aggiornata del titolo di Falcom che, dopo essere arrivato su PC e Nintendo Switch 2, approda anche su PlayStation 5 dal 20 febbraio 2026. Vale la pena acquistare questa nuova versione del gioco? Questo è l’interrogativo che mi preparo a sciogliere nella recensione del gioco. Potete supportare Denjin Den acquistando Ys X Proud Nordics su Amazon tramite il nostro link.
Provato su PlayStation 5
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Poco più di un DLC
Ys X: Nordics, undicesimo titolo della serie di Falcom, è arrivato su PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch nell’ottobre del 2024. Qualcuno qui ricorderà (almeno spero…) che abbiamo recensito la versione PlayStation 5, un’analisi ancora molto valida e che vi consiglio di leggere se volete saperne di più sul gioco. Proud Nordics è quella che potrebbe essere definita una versione “aggiornata”, presentata sul mercato solo un anno dopo l’uscita occidentale. Cosa, questa, che ha chiaramente fatto innervosire un po’ di fan che non solo hanno dovuto attendere un anno dalla release giapponese, ma sono stati subito sbeffeggiati con l’annuncio di questa versione migliorata.
Nella seguente recensione non mi soffermerò sul gioco base che, come vedremo, è rimasto letteralmente invariato, ma sui contenuti aggiuntivi che Proud Nordics porta sul tavolo. Sebbene dal punto di vista promozionale sia stato presentato come un prodotto diverso, arricchito e aggiornato, in realtà tutte le funzioni che è possibile trovare in gioco possono essere riassunte con una semplice sigla: DLC. Ebbene sì, tutte le fantomatiche aggiunte hanno proprio il sapore di contenuto aggiuntivo e non è stato fatto nulla per integrare le storyline dei due nuovi personaggi, Astrid Zayren e Canute Gamley, nella storia principale.

Una nuova isola da esplorare
Ma andiamo con ordine. L’elemento principale di Proud Nordics è l’isola Öland, situata nella parte settentrionale della Obelia Bay. Questa enorme massa di terra rappresenta il fulcro dei contenuti aggiuntivi ed è possibile esplorarla a partire da una specifica sidequest che verrà assegnata ad Adol e Karja. Sull’isola si incontrano proprio i due nuovi NPC che formano, proprio come i protagonisti, una coppia di combattenti del regno di Danmorc. La loro storia permetterà al giocatore di approfondire elementi della storia e cultura dei Norman, culminando in una boss fight contro un nemico di livello 99, vera e propria sfida “finale” del contenuto.
L’isola, costituita da cinque grandi aree, non serve unicamente come punto di convergenza della sidequest ma è anche un luogo in cui si sbloccheranno contenuti extra che fungono da distrazione alla storia principale. Progredendo con la quest sbloccherete un colosseo dove Adol e Karja possono lottare da soli o insieme contro nemici specifici, ottenendo delle ricompense in base al rank ottenuto nella sfida.
Le attività extra da svolgere in questa location non si concludono qui ed è stato aggiunto persino un set di corse sullo “skate mistico” contro Karja e Canute. Se questo accessorio di mana veniva originariamente utilizzato solo per attraversare le isole in modo più veloce e pratico, ora trova applicazione diretta con un tali sfide create ad hoc. Mi sarei aspettato qualcosa di più da queste ultime ma non sono esattamente esaltanti ed è chiaramente un modo per “allungare il brodo” con attività, tutto sommato, di poco conto.

Un po’ di bilanciamento
Il gameplay è rimasto perlopiù invariato ma ci sono alcune aggiunte, per quanto di poco conto. Una di queste è un’azione mana che consente ai personaggi di afferrare degli oggetti e posizionarli sul territorio per risolvere enigmi e puzzle ambientali. Una sorta di “ultrahand” di The Legend of Zelda Tears of the Kingdom ma senza tutte le applicazioni e profondità del gioco Nintendo. Usato principalmente sull’isola aggiuntiva, è poco più di una distrazione e difficilmente può essere considerata una meccanica di peso.

L’altra aggiunta è invece legata alla crescita di potenza dei personaggi. Öland è l’unico luogo dove è possibile trovare mana seeds senza colore. Applicandoli all’albero delle skill, questi semi incrementano notevolmente le statistiche dei personaggi ma non possono essere combinati con i semi di colore per ottenere bonus passivi. La loro presenza è giustificata in ottica di bilanciamento. Sull’isola è infatti possibile incontrare mostri molto più forti del gioco base, con una percentuale più alta di apparizione di “elite” di colore rosso.
Concludo con l’aggiunta forse più significativa (ma che poteva tranquillamente essere inserita come patch), ovvero la possibilità di scegliere tra modalità Quality e Performance. Quest’ultima spinge il framerate fino a 120 fps, rendendo il gioco incredibilmente fluido e ogni battaglia una vera e propria goduria di parate, schivate ed effetti visivi sbrilluccicanti. Nella recensione di Ys VIII: Lacrimosa of Dana per Nintendo Switch (scritta ormai più di 6 anni fa!) parlavo proprio del limite di 30 fps in quella specifica versione, sostenendo come fosse inaccettabile per la serie. Finalmente, abbiamo raggiunto un livello tecnico tale da rendere giustizia a uno dei migliori prodotti action dell’era moderna.
Chi ha già giocato Ys X: Nordics, non troverà in questa nuova versione una motivazione sufficiente per tornare nella Obelia Bay. Nulla in Proud Nordics fa pensare a una vera e propria versione rivisitata del gioco originale e risulta semplicemente il gioco base a cui è stato appiccicato un DLC da affrontare durante l’avventura, totalmente slegato dagli eventi cruciali. Se invece non avete ancora giocato il titolo, allora vale la pena lanciarsi su questa nuova edizione, che include almeno una quindicina di ore di gioco aggiuntive per completare tutte le attività.
A chi lo consigliamo?
Ys X Proud Nordics: Il voto in questo caso non riflette la qualità del gioco che resta alta, ma è una critica alla scelta di Falcom. Sfugge alla comprensione l’intento di lanciare sul mercato a prezzo pieno lo stesso gioco con un mero DLC nel pacchetto, senza offrire la possibilità di acquistare quello stesso DLC a chi possiede già il gioco base. Se da un lato è vero che ci sono alcune migliorie QoL, come la possibilità di scegliere tra Performance e Quality, non è nulla che non potesse essere inserito con una patch, almeno per i possessori del gioco su PlayStation 5 o PC. Per non parlare poi della distanza di uscita da Ys X: Nordics che è talmente breve da rendere questa operazione una vera e propria presa in giro per i fan. Insomma, sebbene io sia sempre stato un grande sostenitore di Falcom, a questo giro hanno davvero toppato e non posso in tutta onestà consigliare Proud Nordics a chi ha già investito nel gioco poco più di un anno fa. Tutti gli altri hanno carta bianca, resta un prodotto valido e divertente. – 7gatsu




