Lontani sono i giorni in cui Inti Creates, forte della sua esperienza nel campo degli action/platformer 2D, si cimentava solo in questi ultimi. Recentemente, la compagnia giapponese ha ampliato il suo repertorio, lanciando dei piuttosto riusciti metroidvania (come , dungeon crawler roguelite e giochi puzzle. Quello di cui leggerete qui la recensione, Card-en-ciel, mescola diversi generi e se talvolta lo fa in maniera un po’ caotica, risulta anche estremamente divertente. Il gioco sarà disponibile dal 24 ottobre su PC tramite Steam, PlayStation, Nintendo Switch e Xbox.
Provato su Nintendo Switch
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Piacevolmente lunatico
Partiamo subito con cosa sia Card-en-ciel, ovvero un deck-builder roguelite che prende in prestito alcune meccaniche dalla serie Mega Man Battle Network. Il giocatore, nei panni dell’investigatore/hacker Neon Nanashiki, si immerge nei mondi della realtà virtuale per scovare criminali ed è proprio in questo frangente che si ritrova ad aiutare la giovane Ancie. Quest’ultima, impiegata in una compagnia di videogiochi, inizia a notare una corruzione di dati che si palesa in molti videogiochi popolari. Chiedendo l’aiuto di Neon per venirne a capo, il duo affronta dungeon dopo dungeon per cercare di riportare i personaggi dei videogiochi alla ragione, eliminando i MOD (Mad Obstructive Data).
Come avviene tutto ciò? Ma tramite delle fantastiche carte che raffigurano questi simpatici personaggi provenienti da disparati franchise, naturalmente sempre di Inti Creates. Il giocatore deve muoversi in dungeon con visuale dall’alto, chiamarli però “dungeon” sembra un po’ eccessivo. Essendo generati randomicamente, infatti, hanno un’impostazione molto basilare e il personaggio può muoversi su delle caselle differenti in cui si aggirano dei mostri.

Toccandoli, inizia lo scontro: Neon su una scacchiera 3×3 sul lato sinistro, i nemici su una scacchiera simile sul lato destro. Si pescano le carte e si inizia. Ogni turno è composto da tre punti azione, naturalmente ogni carta ha un costo in azioni differenti e il giocatore deve compiere scelte appropriate per eliminare i nemici usando tali carte.
L’idea è semplice, efficace e divertente, tuttavia inizia a complicarsi molto velocemente. Bisogna tener conto anche delle potenzialità d’attacco dei nemici, dai turni che loro impiegano per attaccare e le caselle che andranno a colpire. Le carte possono essere usate in due modi, o spendendo i punti azione richiesti, e attivando le abilità indicate, oppure usarle come spostamento in una tra le quattro direzioni principali.

I nemici possono essere danneggiati in due modi: HP (con le carte rosse) o barra Break (con le carte blu). Colpendo i primi e portandoli a 0, li eliminerete dalla scacchiera. Rompendo la barra Break, invece, li si lascia storditi per un turno, costringendoli a beccarsi danni doppi dalle vostre carte rosse. È fondamentalmente un gioco di strategia con un alto livello di casualità dato dal pescare le carte a ogni turno.
Muse o muse
Tra le tantissime carte di Card-en-Ciel, troviamo anche quelle dedicate alle Muse, che chi ha giocato titoli come Azure Striker Gunvolt (il secondo e terzo capitolo da noi recensiti sul portale), oppure anche Luminous Avenger iX, ben conoscerà. Queste figure angeliche possono cambiare rapidamente i rapporti di forza sulla scacchiera e sono utilizzate sia dai nemici sia dal nostro eroe.
Sconfiggendole nei dungeon è possibile recrutarle e utilizzarle nel proprio deck, ottenendo vantaggi quando si eseguono azioni specifiche in battaglia. Al completamento del dungeon, Neon si sposta in una sorta di HUB dove è possibile usare i Decode Tokens ottenuti al termine dello stesso per migliorare le chance di ottenere carte rare e migliorare i moltiplicatori quando si affrontano i vari livelli. Un concetto che ben si sposa con la natura roguelite del prodotto.
Il titolo, ben presto, diventa una vera e propria droga, con meccaniche che si fondono e ampliano le possibilità di attacco e di difesa, mettendo in atto delle strategie allucinanti (volute o meno che siano). Naturalmente, bisogna essere dei fan accaniti dei deck-builder per poter apprezzare il complesso intreccio di meccaniche che funzionano in sinergia realizzato da Inti Creates. Tuttavia, anche i giocatori meno competenti in tal senso avranno modo di affinare le proprie tecniche grazie al selettore di difficoltà dei dungeon, che possono essere affrontati a Easy, Normal o Hard a piacimento.
A chi lo consigliamo?
Card-en-Ciel: Il prodotto è veramente ben realizzato nelle sue meccaniche, trascinando piacevolmente il giocatore in un turbinio di tattiche effervescenti, con quel gusto tipico di Inti Creates che non è spaventata dall’inserire del puro fan service qui e lì (senza esagerare). Anche se i dungeon sono tutti visivamente uguali e poco stimolanti, non sono il fulcro dell’esperienza che è invece quella delle battaglie. La storia è molto, forse troppo, confusionaria, talvolta anche difficile da seguire, in linea con altre esperienze di Inti Creates. Purtroppo non ci si può aspettare molto in questo caso. Tuttavia, se apprezzate i deck-builder roguelite e volete qualcosa di fresco, che vi metterà a dura prova, allora si tratta del gioco che fa al caso vostro. – 7gatsu







