Dodonpachi Saidaioujou, vero e proprio capolavoro della software house CAVE, è già disponibile su Nintendo Switch tramite eShop da gennaio 2025. Grazie al publisher Live Wire abbiamo finalmente avuto modo di provarlo per la nostra recensione, se siete quindi ancora indecisi sull’acquisto, probabilmente al termine della lettura avrete un quadro completo della situazione.
Provato su Nintendo Switch
![]() ![]() ![]() ![]() |
Il capitolo “perduto”
La serie Dodonpachi è una delle più famose di CAVE, in parte perché si tratta di ottimi shoot ‘em up, in parte perché forse a oggi una delle più accessibili grazie alla pubblicazione del capitolo Daifukkatsu (ovvero Resurrection) su una gran quantità di dispositivi, da PC tramite Steam alle console.
Sebbene quest’ultimo sia ampiamente disponibile, lo stesso non si può dire di Saidaioujou, l’ultimo STG realizzato da CAVE prima che tirasse i remi in barca, precisamente nel 2012. La release fu all’epoca relegata all’ambito giapponese, nelle sale arcade e su Xbox 360, ma finalmente dopo oltre 13 anni è possibile giocarci su console moderne, nello specifico su Nintendo Switch grazie a Live Wire, publisher che ci ha permesso di recensire anche Radiant Silvergun ed Espgaluda II.

Da qui in poi mi riferirò al gioco come SDOJ che, come molti possono aver intuito, è uno STG a scorrimento verticale, proprio come tutti gli altri Dodonpachi, e rientra nella categoria dei bullet hell. La vostra astronave verrà bombardata costantemente di proiettili e solo con esperienza e analisi dei pattern riuscirete a cavarvela. SDOJ è considerato dai fan degli shoot ‘em up come uno dei migliori prodotti di CAVE, e con buona ragione. Si tratta della summa di tutto ciò che gli sviluppatori hanno imparato nella loro carriera, perfezionando pattern e rendendoli incredibilmente difficili, molto più di quanto mi aspettassi.
Difficile come pochi
Il pacchetto include tutte le versioni possibili e immaginabili di SDOJ: troverete quindi la modalità arcade HD, la versione 1.5, la modalità Story e infine la modalità Novice. Dunque, iniziando dalla prima, si tratta della versione da sala giochi senza aggiunte se non una migliore pulizia grafica. La versione 1.5 fu introdotta come esclusiva console per i giocatori che avevano digerito il gioco arcade e volevano dei pattern differenti che potessero stimolarli a imparare SDOJ da capo (dei veri e propri pazzi). La modalità Arrange, altra esclusiva console, introduce dialoghi tra le protagoniste, chiaramente tutto in giapponese, quindi se non avete una comprensione della lingua, non riuscirete comunque a seguire le vicende.

Infine, la modalità Novice, la più semplice di tutte. O forse no? Sebbene abbia questo invitante titolo per i neofiti, in realtà è solo un po’ meno brutale delle altre e anche un giocatore come me, con oltre 30 titoli 1CC sotto la cintura, l’ha trovata incredibilmente difficile. Diversamente dalla modalità Super Easy introdotta nei giochi CAVE come ESP. Ra.De PSI, questa metterà alla prova anche i più costanti shmupper.
In tutte le modalità, il giocatore può scegliere una tra tre “doll”, ovvero le protagoniste che pilotano le navicelle. Non solo, ognuna di queste ha poi tre “abiti” che influenzano lo stile di sparo e quelli più succinti non solo potenziano al massimo l’offensiva, ma rendono anche il gioco più difficile.
Sempre in ottica gameplay, ritornano tutti i trope della serie Dodonpachi, dove per ottenere punteggi più alti bisogna aumentare la propria “chain”, visibile sulla sinistra, ottenere medaglie dorate lasciate dai nemici, usare la barra Hyper al momento giusto e chiaramente ottenere le icone delle api nascoste nei livelli di gioco.
Vale la pena indicare anche la presenza di uno shop interno. Più si gioca e più monete si acquisiscono, queste possono poi essere scambiate nel suddetto negozio virtuale per ottenere sfondi, nuovi doppiaggi e persino semplificazioni utilizzabili in alcune modalità di gioco, dei cheat, se vogliamo, come: hyper automatico, riduzione dei proiettili nemici, secondo giocatore gestito da IA e anche un personaggio aggiuntivo sbloccabile.

Si poteva fare qualcosa in più, rispetto al portare la versione Xbox 360 su Switch? Inevitabilmente, la risposta è sì, soprattutto per quanto riguarda la versione occidentale che mantiene tutti i testi in giapponese, rendendo in alcuni casi difficile la navigazione per chi non comprende il nipponico idioma. Noi di Denjin Den non abbiamo ostacoli sotto questo punto di vista, ma è lecito immaginare che molti potenziali acquirenti non siano eccessivamente entusiasti della cosa, anche alla luce di un prezzo intermedio non semplice da giustificare.
A chi lo consigliamo?
Dodonpachi Saidaioujou: Consigliarlo a tutti sarebbe illogico, persino criminale, data la grande difficoltà di tutte le modalità incluse. Tuttavia, sarebbe anche criminale lasciarsi scappare questa release su Nintendo Switch, l’hardware divenuto chiaramente il punto di riferimento per il genere. Se non avete mai provato un gioco della serie Dodonpachi, probabilmente SDOJ potrebbe essere un po’ troppo, ma se non temete la brutale difficoltà e non vi importa che sia quasi completamente in giapponese a eccezione di qualche voce nei menu, allora non posso far altro che dirvi: go for it! – 7gatsu




