Recensione Feudal Bros Tonosama #1: scemo e più scemo in sala giapponese

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Feudal Bros Tonosama #1 è il nuovo porting curato da Ratalaika e Shinyuden che hanno riesumato un antico gioco giapponese a distanza di 30 anni dalla sua uscita originale per Super Famicom. Il titolo è disponibile per Nintendo Switch tramite eShop, PlayStation, Xbox e naturalmente su PC tramite Steam.

Provato su Nintendo Switch

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single playercoop multiplayerbreve fasteconomico budget

Il gioco esce per la prima volta nel 1995, solo in Giappone e su console Super Famicom, pertanto questa è la prima volta che è possibile giocarci in maniera lecita senza dover importare il prodotto a costi esorbitanti dalle lande giapponesi (il prezzo supera spesso e volentieri le svariate centinaia di euro per le copie complete). Un trend che negli ultimi anni, grazie a software house come Ratalaika e Shinyuden sta iniziando a divenire sempre più costante. Recentemente, per esempio, abbiamo recensito altri titoli come Assault Suit Leynos 2 Saturn Tribute, Sugoro Quest Dice Heroes e molti altri, realizzati sia da Ratalaika sia da altre software house come M2.

Feudal Bros Tonosama #1 rientra nella categoria dei giochi run and gun con visuale top-down, molto reminiscente di Kiki KaiKai (Pocky & Rocky per noi occidentali) sebbene abbia uno humor tutto giapponese che ne ha amplificato lo status di prodotto cult. Questa fama, a ben vedere, è principalmente legata alla sua inaccessibilità più che per pregi effettivi. Potremmo definirlo un gioco breve, tutto sommato semplice e senza grandi qualità. Ciononostante, l’ho trovato piacevolmente bizzarro.

I protagonisti del gioco sono i due “feudal bros”, il giapponese Lord Baka e il francese Prince Bouffon, due nobiluomini dall’aria imbecille che tutto sembrerebbero fuorché personaggi principali. Il giocatore può selezionare uno dei due per iniziare l’avventura e, la cosa più piacevole, è che il titolo si rivela affrontabile anche in co-op locale. Lord Baka è un classico nobile giapponese, con la capigliatura chonmage, denti dipinti di nero e il suo bel ventaglio, arma che utilizza per affrontare i nemici. Prince Bouffon invece è il classico principe francese ma visto dagli occhi di un giapponese, con boccoli d’oro e una passione smodata per il balletto. La sua arma preferita sono le rose, che lancia a distanza contro i nemici.

Un duo davvero ridicolo che si trova a dover affrontare una minaccia che incombe sull’intero arcipelago giapponese: un’invasione aliena che stravolge la mente di personaggi famosi. In questa battaglia non saranno soli, però, poiché i loro genitori passati a miglior vita possono aiutarli a combattere contro gli alieni. Durante i livelli è quindi possibile raccogliere degli oggetti lasciati dai nemici, semplici numeri con una percentuale in realtà.

Questi caricano la barra Tonosama Great che, arrivata al 100%, permette loro di trasfomarsi nei più aitanti antenati, divenendo dei fustacchioni tutti muscoli che non possono essere sconfitti e menano pugni esplosivi a destra e a manca. Durante questa trasformazione, ogni azione comporta una perdita di percentuale e, quando ritorna a 0%, sarete di nuovo in controllo dei due imbecilli di poc’anzi.

Dove Feudal Bros Tonosama #1 splende, quindi, non è né nel gameplay né nella storia, ma nella sua esilarante idiozia che trasuda non solo dai personaggi principali ma anche dai nemici. Un’esperienza senza dubbio divertente ma che, per scelta di design, ha una durata ridotta all’osso. Ci sono vari livelli che è possibile affrontare, ma il giocatore ha la libertà di scegliere gli stage nell’ordine che preferisce oppure saltare direttamente al boss finale dell’area che, nel caso del Giappone, è una parodia di Ieyasu Tokugawa. Il gioco prosegue poi in altre zone del mondo, spingendosi anche nello spazio, per non farsi mancare proprio nulla.

La semplicità è data da continue infiniti e dalla trasformazione dei due che permette di sconfiggere anche i boss più ardui (sì, perfino quello finale) con letteralmente due o tre cazzotti. Un gioco quindi da prendere letteralmente con le pinze, per farsi due risate in compagnia di un amico. Prima di concludere, però, spendo qualche parola sull’operazione di porting che, a differenza di altre iterazioni di Ratalaika, lascia qui un po’ a desiderare. L’emulazione del titolo è imprecisa, con evidenti rallentamenti che nel gioco originale non sembrano essere presenti o, almeno, non con la frequenza riscontrata. Una certa influenza sui rallentamenti è stata riscontrata applicando filtri visivi come quello che simula uno schermo CRT, cosa che in altri port Ratalaika non accade.

Inoltre, l’abbandono del menu classico istituito da Ratalaika a favore di una nuova composizione, non è per nulla piacevole e intuitiva, con una riduzione drastica delle opzioni come le maschere CRT e le varie minuzie che permettevano di tarare l’esperienza in base ai propri gusti. Se prima era possibile vedere in tempo reale come le maschere influivano sulla pulizia dell’immagine, ora non è più possibile farlo e bisogna entrare e uscire dai menu per avere un feedback visivo delle impostazioni che si modificano. Un passo indietro che, onestamente, dopo aver recensito molti port della software house, non mi sarei mai aspettato.

Feudal Bros Tonosama #1: Il gioco è consigliato solo ai grandi appassionanti di retrogaming che non vogliono perdersi un titolo fuori di testa a un prezzo, come al solito, stracciato. Un vero peccato che l’emulazione non sia pulita come in altri giochi curati da Ratalaika e che pare abbiano deciso di adottare uno stile diverso per i menu extra del prodotto, decisamente meno intuitivi e poco piacevoli da vedere e navigare. 7gatsu

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2025-04-07T08:33:48+02:00

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