Neon Abyss è un run’n’gun twin-stick shooter roguelite sviluppato da Veewo Games e distribuito da Team17 su PC, Playstation 4, Nintendo Switch e Xbox One il 14 luglio 2020.

Provato su Playstation 4

Fantastico game loopQualche imprecisione tecnica
Ottima longevità
Sinergie soddisfacenti

La premessa è ridotta al minimo: il Titan Group ha privato Ade dei suoi poteri, e Ade non ha intenzione di rimanere con le mani in mano. Per questo motivo sta assemblando un gruppo di ribelli per vendicarsi e riappropriarsi di ciò che è suo. Così comincia la nostra discesa negli abissi.

La prima run è in parte scriptata con un brevissimo tutorial che ci presenta le regole principali del gioco. Lo schema di controllo è piuttosto semplice: ci si muove, si spara, si salta, si lanciano bombe, si ha un’abilità attiva di default (per chi non ne ha è l’attacco da mischia manuale) e un’abilità attiva dell’arma, qualora dovesse averne.

L’obiettivo principale di ogni run è sconfiggere l’ultimo manager disponibile, un boss particolarmente forte che ci aspetta a uno specifico piano. Questi manager sono delle divinità che rappresentano le ossessioni moderne, come i video, i fast food, i giochi. Ogni piano presenta in maniera flessibile più o meno le stesse stanze principali: una stanza oggetto, un negozio, una stanza boss che serve per procedere al nuovo piano, e una quantità di variabili sempre crescenti che includono una stanza musicale, una stanza arcade, una stanza zen, una stanza sfida e molto altro ancora.

Un vanto di Neon Abyss è infatti il sistema di proceduralità dinamica, che trasforma i dungeon in base al personale progresso all’interno di ogni singola run. A dare maggiore peso a questo è un complesso sistema di metaprogresso che permette di sbloccare nuovi oggetti, stanze, boss, regole di gioco e addirittura finali alternativi.

Se Isaac e Metal Slug avessero avuto un figlio

Spesso quando un nuovo gioco si inserisce in un genere capitanato da un titolo che in qualche modo lo ha definito, è praticamente inevitabile fare comparazioni, a volte neanche necessarie. Il fortuito caso di Neon Abyss è che sembra aver guardato molto, molto attentamente quello che The Binding of Isaac ha fatto prima di lui, e ha trovato il suo modo di riproporlo. La generale presenza delle stanze principali viene direttamente da Isaac, e si notano anche alcune scelte nella funzionalità e nelle sinergie tra gli oggetti che gli strizzano più di un occhio.

Una cosa che Neon Abyss ha rimasticato in maniera molto originale è il sistema dei patti, col diavolo o con l’angelo in Isaac: stavolta sono legati al sistema dei cristalli. In NA i cristalli vengono usati per attivare le abilità delle armi, aprire alcune porte, degli scrigni speciali e dei veri cristalli che si possono casualmente trovare in alcune stanze. Ogni volta il giocatore può scegliere se consumare i propri cristalli per ottenere ciò che vuole, o sparare. Una volta colpiti però, questi (porte, scrigni, quello che sia) diventano ostili e possiamo farli sparire solo andandoci incontro, perdendo punti vita.

Consumando i cristalli riempiremo una barra viola che ci permetterà di accedere a una stanza speciale dove potremo scegliere tra due oggetti extra. Colpirli invece trasformeranno la barra da viola a rossa, e potremo accedere a un’altra stanza segreta dove sarà possibile scambiare un nostro punto vitalità massimo per un oggetto a scelta.

La scelta è lasciata interamente al giocatore, e non si può dire. come in Isaac. che la barra rossa dia visibilmente bonus migliori. Piuttosto, la componente risk/reward ruota attorno alla frequenza con cui si riesce ad accedere alla stanza speciale e quanti punti vitalità massima riusciamo a mantenere proseguendo nell’esplorazione.

Ogni piano poi ha una stanza segreta, riconoscibile di solito da un effetto luminoso appena più marcato sui bordi, accessibile tramite un’esplosione. A onor del vero però le stanze segrete non danno spesso grandi ricompense, ricaricando punti vitalità o cristalli e poco altro, ma è sempre emozionante riconoscerle senza aiuti.

Chiaramente la componente di gestione delle risorse è importante: bisogna sempre tenere a mente quanti soldi si hanno, quante chiavi e quante granate, che peraltro possono anche essere esplosive o elettriche! Le stanze oggetto dopo il primo piano avranno sempre bisogno di una chiave, ma ci sono anche delle altre vie, come la rara chiave infinita per un piano, o la pistola che se caricata spara una chiave.

A dare ancora più vita all’esplorazione è il sistema delle mascotte: proseguendo nell’esplorazione ci sarà modo di trovare delle uova. Queste uova si schiudono completando stanze, e potrebbero trasformarsi in qualcosa di ottimo come in qualcosa di decisamente meno utile, o non avere nulla dentro. Le mascotte prendono chiara ispirazione dai baby di Isaac, ma il tutto è espanso e approfondito.

Le mascotte sono tantissime, diverse tra loro, possono evolversi e possono anche morire! Ognuna di loro ha un effetto particolare alla propria morte. C’è una mascotte che si chiama Grabber, ha un toupé biondastro col riportino di lato, un completo elegante e corre per le stanze rubando soldi al giocatore e lasciando un sacco di soldi alla sua morte? Vi ricorda qualcuno? Il gioco implementa anche una moltitudine di sottoregole legate alle mascotte e alle uova che si hanno in ogni dato momento, rendendo il tutto estremamente ben collegato e rilevante. Non capita spesso che si ottenga qualcosa e si pensi che sia irrilevante, e questo non è da poco.

Non si può non dare un momento di elogio alla presentazione. Fin troppi giochi scelgono un’estetica retro che fin troppo spesso si traduce in una qualità generale scarsa. Neon Abyss al contrario sceglie uno stile grafico 16bit e lo fonde con soluzioni moderne, effetti di luce, esplosioni e animazioni fluide che gli danno un carattere definito. Come da titolo, l’uso costante di colori acidi e neon è il marchio di fabbrica di una scelta estetica ben precisa e vincente. Anche le armi, le esplosioni, e le infinite sinergie che il titolo offre danno un particolare senso di esplosiva unicità.

Forse dovuto al fatto d’essere un action-platformer run’n’gun, non si può non notare un leggero senso di maggiore approcciabilità da parte di un giocatore medio, l’idea che si tratti di un roguelite tendenzialmente più facile rispetto ai numerosi competitori, e forse anche per questo Neon Abyss offre tre livelli di difficoltà.

A chi consigliamo Neon Abyss?

Neon Abyss è un roguelite frenetico, esplosivo, pieno d’azione e di energia. Chi è appassionato del genere si troverà sicuramente a casa, e se da un lato non reinventa la ruota, si assicura che funzioni più che bene. Il gameplay è veloce e soddisfacente, e la rigiocabilità data dagli oltre 400 oggetti è alle stelle. Neon Abyss è un’aggiunta tra le più divertenti del suo genere in un anno già pieno di competizione come il 2020, e ne esce a testa molto alta.

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