Pokémon Spada e Scudo, come abbiamo potuto apprendere negli ultimi mesi, non conterranno tutti i pokémon creati finora. Se da un lato la scelta può essere condivisibile, dall’altro ci sono stati molti fan che hanno criticato tale mossa poiché hanno visto tagliar fuori dalle competizioni i propri pokémon preferiti.

Dopo la diffusione della notizia durante lo scorso E3, è stato creato quindi l’hashtag #BringBackTheNationalDex. In risposta, il producer Jun’ichi Masuda ha diramato un comunicato in cui ha informato gli utenti che i pokémon esclusi torneranno in futuro in altri giochi.

Dalla recente intervista di Game Informer ai produttori di Spada e Scudo scopriamo maggiori dettagli in merito. Masuda afferma che il team è fiero di aver potuto includere una gran quantità di pokémon nei nuovi titoli, tuttavia, molte feature e caratteristiche hanno dovuto cedere il passo a nuove idee di gameplay. In accordo con questa decisione a Game Freak si sono tenute lunghe discussioni su quali sarebbero stati i pokémon da inserire, tenendo in considerazione numerose variabili tra cui l’ambiente in cui sarebbero apparsi, la regione di Galar, scegliendo quelli che avevano più senso in tale contesto.

Riallacciandosi alla questione Pokémon Home, Masuda ha affermato che sarà cruciale per gestire tutti i propri pokémon, anche quelli di giochi futuri dove magari il proprio mostriciattolo potrà tornare poiché in sinergia con le nuove regioni da esplorare. L’applicazione che arriverà in futuro sugli smartphone sarà il luogo di partenza e base principale per tutti i propri pokémon che potranno così passare di gioco in gioco, dove possibile, preservando il legame degli utenti con i propri mostriciattoli virtuali.

Pokémon Home dovrebbe arrivare nel 2020 mentre Spada e Scudo saranno disponibili per Nintendo Switch dal prossimo 15 novembre.

 

Fonte: Game Informer

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