Vendetta pelosa, recensione di Fuga Melodies of Steel 2

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Fuga: Melodies of Steel 2 è il sequel diretto dell’ultima IP sviluppato e distribuito internamente da CyberConnect2, disponibile su Switch, Steam, PlayStation e Xbox.

Provato su Nintendo Switch

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Di nuovo a bordo di un’arma da guerra

Fuga: Melodies of Steel 2 riprende l’azione circa un anno dopo la conclusione della terribile avventura del gruppo di orfani a bordo del Taranis del primo capitolo che avevamo recensito all’uscita. In quanto sequel diretto, è difficile entrare nei dettagli della trama senza spoilerare elementi di entrambi, per questo ci limiteremo a dare solo alcuni punti chiave.

Chiamati alla capitale per dei test sul carrarmato gigante che sembra non funzionare più, i ragazzi collaborano con l’esercito dei Birmani. Durante uno di questi test, alcuni bambini sono a bordo quando, improvvisamente, le porte si chiudono e il Taranis prende vita, facendosi strada per le terre di Gasco.

È così che i rimanenti del gruppo si trovano obbligati a salire a bordo del temibile Tarascus, il carrarmato centrale nei capitoli finali della prima avventura. Fortunatamente l’interno e le funzionalità delle due armi da guerra sono pressoché identiche, e Malt, capitanando nuovamente gli altri, prende il comando per salvare i compagni prigionieri.

Gameplay che vince…

Per quanto riguarda il gameplay, nel bene e nel male, Fuga: Melodies of Steel 2 è straordinariamente simile al titolo precedente, presentandosi come una versione nuova, migliorata e ampliata di quanto già visto. In questo troviamo l’arma a doppio taglio di essere molto familiare, anche troppo, e di portare poche reali, tangibili distinzioni.

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Vi invitiamo a consultare la recensione del primo titolo per uno sguardo più approfondito sul gameplay, ma in sostanza, il loop di gioco alterna due fasi. Nella prima, ci si concentra sulla gestione del gruppo con 20 punti azione da consumare in una pluralità di opzioni, tra cui il raccolto, il bucato, l’esplorazione di mini-dungeon a mo’ di puzzle, cucina per dei buff in battaglia, potenziamenti vari al carrarmato o ancora chiacchiere tra compagni di squadra per approfondire i rapporti. Questo permette di venire al contempo a conoscenza della loro individualità e potenziandone le abilità in battaglia. La seconda parte è, ovviamente, il combattimento.

Il combattimento, al di là di alcuni elementi di approfondimento sotto forma di attacchi elementali, è stato mutuato in maniera quasi invariata. Tre diverse postazioni d’attacco ospitano due compagni di squadra in coppia, ognuno con un’arma da fuoco tra tre: il fucile di precisione, il cannone e il lanciagranate, ognuna con abilità e usi diversi, da sfruttare sapientemente per rompere le difese e sopraffare il nemico.

A dare pepe all’azione c’è l’introduzione del Managarm, un cannone speciale dai poteri devastanti che necessita dello svenimento di un personaggio per essere attivato, a costo dell’esperienza totale del combattimento stesso. Il temibile e inquietante cannone del Taranis, il Soul Cannon, torna con un twist: se il carrarmato tocca una soglia bassa di punti vita, sceglierà automaticamente un compagno a caso del team, sacrificandolo per sempre per portare in salvo la squadra.

Una ribellione furry

Inoltre, un nuovo sistema di abilità leader porta in battaglia buff e modifiche di vario tipo, per lo più attivate in maniera casuale, in stretta dipendenza con dei parametri personali legati a Malt. Infatti, stavolta Malt sarà al centro di numerose decisioni, e starà al giocatore farsi strada in quello che, fortunatamente, non è un banale gioco binario di buono o cattivo, ma una complessa mescolanza di grigi dove non ci saranno opzioni più facili di altre. Le scelte aumentanno i parametri di Empatia o Determinazione, sbloccando delle specifiche abilità e al contempo facendo virare alcuni elementi della trama in una direzione rispetto a un’altra. Questo va molto a favore della narrazione, che giova di un approccio più meditato e partecipe da parte del giocatore.

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Al netto di questo, è chiaro che Fuga: Melodies of Steel 2, prende più che qualche ispirazione dal titolo precedente, anzi, si configura come edizione più completa di quanto già visto. Il vero punto di forza è la narrazione, soprattutto l’angolazione che prende per raccontare l’intreccio. Come è stato detto dagli sviluppatori, la trilogia di Fuga si incentra sul tema della vendetta, e in questo atto principale vediamo più da vicino il peso degli eventi della guerra.

Il focus sulla psiche di Malt, che lotta con la necessità e la riluttanza di fare da leader in un momento critico, soprattutto dopo gli eventi del primo gioco, offre momenti profondamente emozionanti. È proprio in lui, ma non solo, che viviamo tanti dei temi portanti, legati alle ingiustizie sociali, la guerra, la storia che dimentica i deboli e, come sempre, la discriminazione. Non bisogna dimenticare che, nonostante i temi e gli eventi che appaiono su schermo, il gruppo principale è composto da bambini, stavolta bambini più grandi e segnati da una storia che li osteggia a ogni curva.

In aggiunta alle numerose migliorie quality of life apportate alla versione 1.50 del titolo precedente, stavolta Malt avrà l’opportunità di tornare indietro in alcune situazioni, e grazie al sostegno di un dato benefattore, potrà rivivere degli eventi cambiandone l’esito, con la bruciante coscienza di essere l’unico a mantenere i ricordi. Questo, misto a un sistema di finali multipli e un New Game +, rendono le circa 20 ore di gioco necessarie per completare l’avventura, ancor più gustosi e appassionanti.

A chi consigliamo Fuga: Melodies of Steel 2?

A chi ha apprezzato il primo gioco: Fuga: Melodies of Steel 2 è il sequel di uno dei titoli più interessanti del 2021. Per molti, potenzialmente troppi aspetti, è molto simile al primo titolo della saga, ma porta numerose migliorie, una posta più alta e una trama più avvincente. L'unico motivo per cui non gli conferiamo il nostro bollino Denjin Choice è perché, purtroppo, non si distacca abbastanza e in qualche modo giova moltissimo del rapporto che ha col primo. Detto questo, è spesso in sconto e ve lo consigliamo caldamente. È comunque possibile partire da qui, grazie a una pratica opzione di riepilogo degli eventi precedenti. In ogni caso, si tratta di un titolo ottimo che porta alta la bandiera della saga, in attesa dell'esplosiva, inevitabile, conclusione. – ilfalasca

7.5
von 10
2023-06-09T11:35:08+02:00

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