Recensione Griffin: zettai ryouiki su Game Gear

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Griffin, pubblicato da Edia su Nintendo Switch eShop, Steam e PlayStation lo scorso 11 luglio, è uno shoot ‘em up a scorrimento verticale dove il giocatore controlla un carro armato da battaglia. Il titolo ha dalla sua un costo ridotto, come spesso avviene per i port effettuati da Ratalaika, tuttavia stavolta potrebbe non bastare a convincere tutti.

Provato su Nintendo Switch

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Griffin è un gioco uscito originariamente sulla portatile di Sega, il Game Gear. Il titolo fu lanciato nel 1991, realizzato da Telenet, software house di cui abbiamo avuto già modo di parlare nelle recensioni delle varie raccolte di Valis the Fantasm Soldier. Questo dovrebbe immediatamente qualificare la produzione come gioco compatto, cosa che possiamo accettare senza troppi problemi, anche se purtroppo non spicca sotto nessun aspetto specifico, risultando a tratti davvero mediocre e carente.

Come detto in apertura si tratta di uno shoot ‘em up a scorrimento verticale, ma sarebbe meglio definirlo top down shooter, perché il giocatore può effettivamente controllare il carro armato, sebbene si proceda esclusivamente in verticale, dal basso verso l’alto. Difficile identificare una storia a eccezione di ciò che proviene dalle scansioni del manuale di gioco (completamente in giapponese, per chi se lo stesse chiedendo). Il giocatore veste i panni di Mint, una ragazza in abiti succinti che deve salvare il nonno scienziato rapito da un’organizzazione criminale. La ragazza controlla il carro armato e l’unico momento in cui la vedrete è tramite le schermate di transizione tra un livello e l’altro, con immagini più o meno ammiccanti ma decisamente SFW.

Se consideriamo il trend di inserire bishojo in qualsiasi produzione dell’epoca, non è nemmeno strano, sebbene in questo caso sembri proprio un incentivo a vendere il prodotto che, al di là della ragazza, ha ben poco da proporre.

Il carro armato è dotato di tre armi differenti: sparo classico, missili e bomba. Il primo può essere migliorato ottenendo i potenziamenti lasciati da alcuni nemici, così come aumentare lo stock di missili e bombe allo stesso modo. Non c’è davvero molto di cui discutere in merito, se non che le bombe che dovrebbero eliminare tutti i nemici a schermo non sembrano funzionare sempre e, soprattutto contro i boss, non risultano sortire alcun effetto. Sicuramente una scelta di design bislacca.

Il gioco è davvero molto breve e può essere completato in circa mezz’ora, cosa che comunque risulta comprensibile se partiamo dal presupposto che è un titolo per console portatile, soprattutto molto energivora come il Game Gear. Tuttavia, ciò che non è per nulla comprensibile o scusabile è la quantità e qualità degli asset. I nemici e il carro armato sono sufficientemente grandi e più o meno dettagliati, mentre invece gli scenari non brillano in nessun modo. Dopo aver affrontato quattro livelli, di cui uno in stile STG classico, il gioco vi chiederà di completare un secondo loop per portare a termine l’avventura in maniera definitiva, con nemici più coriacei fin dall’inizio del primo livello. Peccato che il secondo loop sia così pigro da vedere la rimozione del terzo stage, quindi dovrete completare un totale di 7 livelli per portare a termine Griffin.

Chiudiamo con un rapido resoconto degli extra: buona la presenza del manuale e del materiale promozionale del gioco, anche l’inclusione delle (poche) tracce musicali del gioco ascoltabili dal menu di emulazione sono ben gradite. Ciò che si fa ancora fatica a digerire è invece il nuovo menu di gestione delle opzioni, caotico e poco piacevole a vedersi, come già indicato anche in alcune recensioni precedenti tra cui quelle di Final Zone e Tonosama.

Griffin: Se non per il prezzo basso, sarebbe difficile consigliare Griffin a chicchessia. L’unico punto di redenzione è l’accessibilità di un prodotto la cui versione originale per Game Gear in formato CIB (complete in box) può superare le svariate centinaia di euro. Gli amanti del retrogaming che volevano una forma legittima per giocarlo sono stati accontentati. Tuttavia, potrebbe trattarsi di una semplice manciata di appassionati, troppo pochi per giustificare il recupero, mettendo a rischio operazioni simili in futuro. 7gatsu

4.5
von 10
2025-07-22T11:48:27+02:00

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