Persona 5 Tactica, l’ultima aggiunta all’universo della celebre serie Persona, rappresenta un curioso salto nel genere tattico, disponibile ora su PC tramite Steam e console PlayStation, Xbox e Nintendo Switch.
Provato su Nintendo Switch
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Il potere del trio coincide col mio?
Concepito come uno spin-off della famosa serie di JRPG, Persona 5 Tactica offre una reinterpretazione, per l’appunto, tattica, dei suoi ben noti elementi di gameplay e narrazione. Mentre tenta di catturare l’essenza unica di Persona, il gioco si inserisce nel genere con un’offerta intrigante e generalmente ben costruita. Dopo l’interessante passaggio action con Persona 5 Strikers, stavolta approdiamo nell’ambito tattico, ma non senza un twist piuttosto curioso.
Con la sua meccanica di combattimento, che si svolge su una griglia strategica, i giocatori devono pianificare attentamente le mosse e sfruttare al meglio le abilità dei loro Personae, tenendo conto degli elementi, ma con un’interpretazione tutta nuova. Ma andiamo per gradi: quando pensiamo a un tattico, a quale pensiamo? Sono certo che molti andranno ai più semplici e accessibili come Fire Emblem, altri a quei complicati sistemi di micromanagement di Disgaea (di cui, a proposito, abbiamo recensito ben tre titoli: Disgaea 4 Complete, Disgaea 6 e il recente Disgaea 7), altri ancora X-Com. Ecco, Persona 5 Tactica è, con un filo di iperbole, un clone di Mario + Rabbids. Lo avreste mai pensato? Non noi.

Questo approccio porta una specifica dimensione al gameplay, offrendo sfide relativamente brevi che si discostano dalla formula tradizionale della serie, come anche dai big del genere. Si tratta infatti di un sistema su griglia cover-based, dove il posizionamento delle unità è cruciale per la vittoria. E posizionamento o in senso più ampio lo spazio, sono un po’ la parola chiave per la vittoria. Parlando appunto delle debolezze dei nemici, stavolta gli elementi portano con sé altro, e cioè, principalmente, abilità secondarie di gestione dello spazio.
Gravità di Makoto unisce i nemici in un dato spazio, Psico di Haru attira al personaggio, o ancora Vento spinge lontano. Questo, calato in mappe contenute, con un lieve senso anche di verticalità, per un ulteriore tocco tattico, arriva all’abilità che sarà cruciale per vincere, e cioè l’attacco triplo. Perché triplo e non di gruppo, o totale? Perché, eccezioni a parte, la squadra dev’essere composta di un massimo di tre unità.
Non sono io! Cioè sì, ma chibi!
La direzione artistica, stavolta, è quanto meno curiosa, quasi strizzando l’occhio allo spin-off cugino su 3DS Persona Q, con un tocco tutto chibi, che può piacere come no, ma risulta nel complesso piuttosto ben realizzato. Una nota divertente è come Morgana sia l’unico a non cambiare di una virgola. Lo stesso vale per gli altri elementi che i fan amano da sempre, come le animazioni e la musica, che aggiunge una discreta quantità di tracce da riascoltare.

Parlando ora della personalizzazione, si fanno passi avanti e passi indietro. L’unico vero equipaggiamento è l’arma da fuoco, acquistabile tra una mappa e un’altra, cosa che non si rivela mai un problema perché il gioco è ben intenzionato a lanciare soldi al giocatore, che di fatto non hanno un uso secondario. Ogni personaggio, inoltre, ha un proprio skill tree, che risulta una trovata piuttosto simpatica, in aggiunta al fatto che, per la prima volta, tutti possono equipaggiare un Persona secondario.
Per quanto riguarda la trama, invece, questo spin-off si inserisce nella seconda parte di Persona 5 Royal, con tutto ciò che questo comporta. Parliamo comunque di un titolo che ha totalmente ridefinito il genere, quindi se qualcuno ANCORA non lo ha giocato, direi che è il momento di farlo. Con una nuova trama, che porta la squadra in tre diversi reami, viene anche la waifu del momento, sotto forma di Erina, un personaggio piatto, ma al contempo la forza motrice che spinge i ragazzi a combattere per il bene.

Nessuno rimarrà sorpreso o sconvolto dai colpi di scena, e l’assenza dei Social Link rende un po’ inutile anche le risposte multiple, lasciando un certo sapore amaro per la quantità onestamente corposa di testo.
Ultima nota, sicuramente positiva, è la presenza di una modalità sfida, che richiede al giocatore di completare una mappa con criteri specifici, trasformando il gameplay già abbastanza enigmatico di suo in un vero e proprio rompicapo.
A chi consigliamo Persona 5 Tactica?
Agli amanti di Persona 5: Persona 5 Tactica è un titolo simpatico, divertente, originale, e fa il suo per dare un gusto diverso a una serie ormai onnipresente nel panorama giapponese. Se ne sentiva il bisogno? Assolutamente no. Porta qualcosa di unico e irripetibile? Anche questo è discutibile, ma chi ha ancora voglia di passare del tempo con la gang in un gioco strampalato, che si prende anche poco sul serio, fatto di sessioni di gioco brevi e soddisfacenti, è perfetto. – ilfalasca





