Recensione di The Fable: Manga Build Roguelike

the fable manga copertina

The Fable: Manga Build Roguelike è la trasposizione videoludica del manga violento e spesso noir seinen “The Fable” di Katsuhisa Minami, che lo trasforma in un piccolo roguelike-laboratorio da mangaka, dove si gioca a costruire pagine di fumetto per tramutarle in sequenze d’azione. Pubblicato da Kodansha in collaborazione con MONO ENTERTAINMENT, è ora disponibile su PC tramite Steam e Nintendo Switch.

Provato su Nintendo Switch

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La spiegazione iniziale non dà un’idea chiara di come si svolge l’azione di gioco ma è comunque relativamente semplice da spiegare e affascinante da provare con mano. Ad ogni turno il mazzo distribuisce pannelli di un manga da disporre su una pagina da dodici slot. Questi pannelli sono di diverse forme e taglie: alcuni sono attacchi diretti, altri sono movimenti, altri difese o ancora contrattacchi e un ovvio mix tra loro.

Una volta piazzati come meglio si riesce e confermata la selezione si chiude la sequenza. Le azioni si svolgono in fila nell’ordine in cui sarebbero lette in un fumetto giapponese. La spazialità, in questo, è un fattore determinante: il personaggio si muove per la mappa avanti e indietro, è talvolta intralciato o chiuso a tenaglia da nemici da entrambi i lati o avrà bisogno di voltarsi. Tutto questo va calcolato e programmato attraverso le vignette per il risultato migliore.

Il giocatore non ha alcun tipo di HP, ma The Fable risolve la questione tramutando la pagina stessa nella rappresentazione dello stato del personaggio. Ogni fine turno, dopo l’azione del giocatore, i nemici agiscono, secondo quanto segnato dall’icona sulla loro testa. Un pugno indica un attacco fisico ravvicinato, che fallisce se si mantengono le distanze, una pistola indica un proiettile, che non colpisce se si passa alle spalle. Questi indicatori sono segnalati con un numero, che indica il danno inferto dall’azione. Ma senza HP, come si subiscono danni? Ecco, la pagina viene perforata, rendendo quindi inutilizzabili i rispettivi punti, in tanti tasselli quanti è il valore del danno.

La curiosa metafora visiva, con pagine perforate dai buchi dei danni e vignette che “si consumano” funziona con un piacevole feedback visivo, poiché lega meccanica e stile in modo coerente: il giocatore “disegna” la propria strategia. Questo approccio lo avvicina ai deckbuilder moderni per ritmo e progressione, ma lo miscela con un tatticismo spaziale che ricorda alcuni puzzle, il tutto però con un senso di originalità particolarmente accattivante.

La presentazione minimalista in pixel art con tagli da manga è molto ben riuscita, sebbene forse le animazioni dei personaggi in battaglia sono un filo troppo rudimentali. Sembra ovvio che, al di là della semplicità del loop di gioco, un feedback visivo di maggiore impatto avrebbe dato un peso diverso all’azione. Gli effetti delle combo sono ottimi, per quanto minimalisti e rapidi. La colonna sonora è piuttosto scarna, con qualche pezzo di accompagnamento e poco altro, ma gli effetti enfatizzano la sensazione di “manga che prende vita”. Per quanto riguarda i diversi pannelli, il gioco è stracolmo di omaggi e ritagli esatti del manga originale, con scene e battute iconiche che non mancheranno di soddisfare i fan.

Il gameplay è, molto banalmente, divertente, spesso anche brillante. La curva di apprendimento è ben calibrata: le prime run consentono al giocatore di familiarizzare con le regole di base e le meccaniche più immediate (la gestione degli spazi, la priorità delle vignette, come forzare l’ordine di attivazione) mentre il meta del deckbuilding spinge a cercare sinergie fra pannelli che si potenziano a vicenda.

Le meccaniche secondarie invece sono presentate sotto forma di mini-giochi che ricreano scene popolari del manga, tutti molto brevi e immediati, facilmente riassumibili come omaggi a Warioware. Insomma, il concept è ottimo e il tutto è permeato da una certa freschezza nel gameplay, rivelandosi una gradevole innovazione nel mondo deckbuilder/roguelike.

Detto questo, il limite principale emerge dopo qualche ora di gioco. Il sistema, per quanto originale, mostra una certa ristrettezza nelle opzioni strategiche, anche solo in semplici termini di numero di opzioni. Le vignette disponibili sono discretamente numerose, ma la rosa di azioni si ripete più spesso di quanto si vorrebbe e le varianti di combinazione non sempre generano scelte profondamente nuove. Una run, suddivisa fondamentalmente in tre serie di livelli culminanti in un boss, non concedono al giocatore il tempo sufficiente per sperimentare adeguatamente con il deck, senza incappare in facili ripetizioni.

In pratica, esistono build forti che tendono a ripetersi, e l’assenza di alcune meccaniche più robuste rende alcune strategie dominanti. Questo non riduce il divertimento, soprattutto in una prima fase, ma inevitabilmente penalizza la rigiocabilità sul lungo termine, problema non da niente per chi cerca la complessità tipica dei deckbuilder più riconosciuti.

Sebbene da noi non sia particolarmente noto, The Fable: Manga Build Roguelike è legato all’anime The Fable di recente produzione (debuttato nel 2024) che ha riacceso l’attenzione sulla proprietà; il gioco si inserisce in questo flusso, pescando dalle scene iconiche e usando il tono grintoso-comico dell’opera per aumentare la riconoscibilità. I fan, o quanto meno i curiosi, apprezzeranno la cura nei dettagli, ma la struttura ludica è sufficientemente autonoma da funzionare anche per chi arriva da completo profano e, perché, potrebbe invece appassionare abbastanza da volersi interessare all’anime.

The Fable Manga Build Roguelike: Una proposta che merita attenzione per l’intuizione di base e il modo in cui riesce a connettere manga e meccaniche da deckbuilder. Su Switch è un titolo perfetto per sessioni brevi e gratificanti, capace di regalare più di un sorriso ai fan del manga e ai curiosi dei deckbuilder sperimentali che cercano qualcosa che devi dalle formule già viste. Se però cercate un roguelike che offra una profondità infinita e una molteplicità di scelte sempre nuove, potrebbe non essere la soluzione ideale (salvo aggiornamenti o espansioni di qualche tipo). ilfalasca

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von 10
2025-11-19T11:53:03+01:00

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