SuperEpic: The Entertainment War, titolo sviluppato da Undercoders e pubblicato da Numskull Games, è un nuovo metroidvania disponibile dallo scorso 12 dicembre per Nintendo Switch, Playstation 4, Xbox One e PC/Steam.

Provato su Nintendo Switch

ProContro
+ Ironico e divertente– Soundtrack un po’ ripetitiva
+ Gameplay semplice ma variegato– Bisogna avere lo smartphone con sé mentre si gioca
+ Ricco di citazioni dal mondo dei videogame

Ebbasta con questi metroidvania!” è ciò che molti di voi forse stanno pensando e non posso che rispondere con un sonoro e greve: “MALE, MOLTO MALE“. Un po’ da fan accanito del genere, un po’ perché ormai l’età incombe e non c’è più molto tempo a disposizione per godersi un JRPG da 14.000 ore, i metroidvania rappresentano il genere ideale per una partita mordi e fuggi senza sacrificare il divertimento. Chi si stesse chiedendo cosa diavolo sia un metroidvania probabilmente ha vissuto sulla luna ma per far sì che tutti possano capire, si tratta della fusione di due classici: Metroid e Castlevania. Esponenti moderni del genere sono Valfaris, Blasphemous, Minoria, Bloodstained e Hollow Knight (le cui recensioni potete trovare sempre qui, sul nostro professionale sito di informazione videoludica, wink). Dove si colloca questo SuperEpic? Ebbene, SuperEpic è un gioco che a prima vista potrebbe sembrare trascurabile, un po’ per lo stile grafico che non fa urlare al miracolo -d’altronde ci troviamo di fronte una classica pixel art senza lode e senza infamia- e un po’ per il protagonista, andiamo, si tratta di un procione in sella a un lama

Tuttavia, una volta superata una piccola incertezza iniziale, affondando i denti nel titolo, si scopre una piccola gemma che vi farà sganasciare dalle risate, soprattutto se seguite in modo appassionato il mondo dei videogiochi e anche voi prendete parte alla continua lotta quotidiana che si consuma tra gli amanti del gaming mobile e quelli che invece la roba freemium non la possono proprio soffrire.

La morte dei videogame

Il gioco è ambientato in un futuro non troppo lontano, l’anno domini 2084, in cui la compagnia Regnant Corp ha schiavizzato -metaforicamente parlando- la popolazione mondiale con i suoi prodotti privi di anima e carisma, votati unicamente al guadagno tramite microtransazioni. Il loro motto è “Lavora, Gioca, Spendi” una spirale da cui è impossibile sfuggire e a cui è facile assuefarsi. La società è gestita da maiali di orwelliana memoria e solo un amante dei videogiochi classici, ormai divenuti materiale underground di difficile reperibilità, potrà opporsi a questo regime autoritario. Il procione TanTan e il suo fidato lama, stimolati da un maiale reazionario che indossa una maschera uscita dritta dritta da V per Vendetta, o sarebbe meglio dire P per Porchetta, si lanciano dunque all’interno del palazzo/castello della Regnant Corp, pronti a sfidare tutti i maiali-impiegati, indaffarati in impiegatizie maialosità, che troveranno sul loro cammino.

Non lasciatevi ingannare dallo stile semplice che potrebbe far pensare inizialmente a un giochetto da due soldi poiché il gameplay di SuperEpic vi travolgerà con la sua semplicità risultando al contempo estremamente divertente. Con un sistema di combo che ricorda molto Guacamelee, SuperEpic assegna tre dei quattro pulsanti principali ad attacchi che saranno portati con tre armi diverse. Il primo è un attacco orizzontale, il secondo è un colpo dal basso verso l’alto che scaglia i nemici in aria mentre il terzo è dall’alto verso il basso. Vien da sé che il gioco sarà tutto basato sull’interazione dei tre pulsanti, creando delle combo sempre diverse e permettendo al giocatore di intrattenersi con i nemici come meglio desidera, schiantandoli per esempio al suolo come palloni da basket o sollevandoli in aria come…palloni da basket? Pardon, ho finito le metafore.

Nella prima ora di gioco incontrerete diversi personaggi che vi aiuteranno nella vostra impresa, permettendovi di potenziare la vostra salute, abilità speciali e persino acquistare equipaggiamento nuovo tra cui armi sempre più esilaranti, come un cartello di STOP e un pescespada. Le valute principali per ottenere tali potenziamenti sono due: soldi e rubini. I rubini servono esclusivamente per aumentare il livello delle abilità e sono collezionabili sparpagliati in punti specifici della mappa mentre il denaro può essere ottenuto prendendo a mazzate le casseforti in giro per la mappa o facendo fuori i nemici. Depredate quei luridi porci dei loro sporchi guadagni!

Flappy Pig

La vera trovata geniale di SuperEpic, però, è l’interazione con il vostro smartphone. Per far crescere in voi la frustrazione a cui i giochi mobile sottopongono gli utenti, permettendovi di identificarvi al 100% nella crociata del procione, i developer hanno deciso di bloccare la progressione dietro la lettura di codici QR che dovrete necessariamente far leggere al vostro smartphone, ricordate quindi di averlo sempre a portata di mano (come se non sapessimo che ve lo porterete anche nella bara quello stramaledetto apparecchio). Verrete così ridirezionati a una pagina della Regnant Corp dove sarete costretti a soffrire. Come? Completando un minigioco della malvagia compagnia, passando da Flappy Pig (un clone di Flappy Bird) alla versione maialosa di Frogger. Non abbiate timore, poiché i punteggi da superare sono ridicoli e dopo qualche minuto ad armeggiare con il vostro smartphone sbloccherete un codice numerico che potrete inserire nel gioco per continuare l’avventura.

Che il gioco abbia una verve satirica è ormai palese e innegabile, tuttavia a convincerci è sicuramente l’esecuzione, magistrale e divertente in ogni singolo istante che non mira solo a presentare un mondo, quello dei giochi freemium, in ottica puramente negativa, ma sottolinea anche come chi lavori nell’ambito sia in realtà sfruttato da compagnie che vogliono solo vedere aumentare gli utili. Ecco dunque apparire impiegati schiavizzati e manager draconiani che succhiano letteralmente il loro sangue come novelli Dracul-maiali (con tanto di citazioni “colte”, a voi scoprire la provenienza). A fare da accompagnamento a tale impianto ci si aspetterebbe musiche incalzanti ma la soundtrack è invece poco incisiva e un po’ ripetitiva, senza spunti interessanti. Sicuramente si poteva fare un po’ di più sotto questo aspetto ma tutto sommato si adatta bene alla tipologia di gioco e intrattiene quel tanto che basta mentre si esplorano le viscere del palazzo popolato da ogni sorta di mostro, passando tra uffici, segrete e sale di decompressione con tanto di canestri da basket.

A chi consigliamo SuperEpic?

Se mangiate pane e metroidvania, se considerate la pixel art come una tecnica sublime e soprattutto se odiate a morte i titoli freemium che succhiano via tempo e soldi per dare in cambio bile, allora SuperEpic si rivelerà un trip irriverente e scanzonato che vi resterà impresso per un bel po’ di tempo. Il costo è decisamente contenuto e per quello che il titolo ha da offrire è più che adeguato pertanto non possiamo far altro che consigliarlo anche a chi magari non è pienamente convinto, soprattutto perché rispetto ad altri esponenti celebri del genere non è egualmente frustrante e può essere affrontato senza troppi mal di testa. È venuto il momento di mettere al proprio posto questi maiali fascisti!

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