Microsoft e Activision: l’acquisizione più grande della storia del gaming

microsoft activision blizzard

Il mondo del gaming è appena cambiato, così, de botto, senza senso direbbero gli sceneggiatori de Gli occhi del cuore. Ma perché? Che è successo di così eclatante? Facciamola breve, Microsoft ha deciso di aprire il portafogli talmente tanto, che le cuciture esterne hanno cominciato a scricchiolare. Un suono che ha fatto correre un brivido freddo lungo la schiena dei competitor.

L’elefante verde

Sì ma chi? Dove? Di quanto parliamo? Facciamo un passo indietro: Microsoft ha dichiarato di essere in trattativa per l’acquisizione del colosso Activision-Blizzard, una transazione che dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2023. Tutte le compagnie che rientrano sotto il vessillo del publisher, quindi anche studi minori, passerebbero di fatto sotto l’egida Microsoft.

Per chi non avesse idea di quello di cui stiamo parlando, i franchise acquisiti sarebbero Diablo, Overwatch, Call of Duty, Candy Crush, Tony Hawk’s Pro Skater, Warcraft, Starcraft, Crash Bandicoot, Spyro e tanti, tanti altri.

Certo, un’acquisizione del genere sarà costata un bel po’, direte voi. Naturalmente se non avete letto ancora nulla in merito, cosa improbabile, potrò sorprendervi con un numero altisonante: 68,7 miliardi di dollari.

Per fare un paragone, Disney ha comprato Fox per 71,3 miliardi di dollari nel 2019, e parliamo di una multinazionale gargantuesca che praticamente detiene gran parte dell’intrattenimento a livello mondiale. Tutti i videogiocatori dovrebbero un attimo metabolizzare il dato, assimilarlo e gestirlo in maniera razionale dal momento che il tempo dei giochi, vero e proprio paradosso, è letteralmente finito. Non si scherza più con il settore gaming, e Microsoft l’ha voluto mettere bene in chiaro con questa mossa che ha del sensazionale.

Il lato danaroso del gaming

Analizziamo un attimo le più grandi acquisizioni, fino a ieri, nel mondo dei videogiochi: la più grande, risalente all’inizio del 2022, è stata quella di Take-Two Interactive, che per 12,7 miliardi ha acquisito Zynga. Subito sotto c’è Tencent (quelli che hanno messo le mani su PlatinumGames, Dontnod Entertainment, Wake Up Interactive, Marvelous e Playtonic, per citarne alcuni), altro gigante dell’industria che ha preso invece l’81% di share della finlandese Supercell.

Microsoft si classificava dunque terza, con la celebre acquisizione di ZeniMax Media e tutti i franchise Bethesda, colpaccio che già fece tremare i polsi e le ginocchia di molti. Ma anche in quel caso, parliamo comunque di bruscolini, un publisher che è costato soli 8 miliardi di dollari.

Ora torniamo un attimo ad Activision-Blizzard e ripeschiamo quella cifra, 68,7 miliardi di dollari, quasi 10 volte il costo di Zenimax, e chiediamoci come sia possibile, per una qualsiasi altra società attualmente nel campo gaming, competere con tale potere d’acquisto. Ve lo dico con tre parole: non è possibile.

Una situazione favorevole

Questa è di fatto l’acquisizione più grande della storia del media ed è stata coadiuvata da una serie di fattori esterni, come la brutta vicenda che ha visto coinvolto Bobby Kotick. Vera e propria eminenza grigia di Activision, la cui tutt’altro che trasparente condotta ha portato molti dipendenti del colosso a prendere una netta posizione di contrasto con la compagnia.

Fino alla chiusura della trattativa, che secondo molti potrebbe addirittura non andare in porto con un blocco da parte dell’antitrust (misura davvero poco credibile in questo caso), Activision Blizzard manterrà la propria indipendenza e Bobby Kotick non sloggerà dalla sua posizione di CEO, tuttavia una volta completata l’acquisizione tutti dovranno rispondere a Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming che potrebbe farsi portavoce di una riorganizzazione interna. Un po’ ce lo auguriamo, anche per dare una nuova direzione a franchise in stallo che meriterebbero una bella sveglia.

Dietro le quinte Activision-Blizzard

Secondo i report di Bloomberg, Kotick inizialmente sarebbe stato contrario alla vendita, ma ci sono voci dissonanti all’interno del coro: si parla infatti anche di un orecchio sul pavimento del CEO Activision, in attesa di qualcuno che potesse surclassare l’offerta Microsoft. Bel personaggio Bobby eh? Probabilmente sperava in Tencent, cosa che avrebbe avuto anche senso, tutto sommato.

Activision non è più la stessa di un tempo, però, lo scandalo e i problemi legati allo sviluppo di recenti titoli hanno fatto vacillare le solide fondamenta costruite nel corso degli anni, tanto da dover afferrare la capitalista e affamata mano dello zio Phil pur di non impelagarsi in un lento declino.

Secondo l’analista Dan Ives, “con lo stock di Activision sotto pressione negli ultimi mesi, Microsoft ha colto la palla al balzo per acquisire un asset strategico, in grado di spingere la compagnia un passo avanti rispetto la concorrenza”, in riferimento al metaverso e le possibilità di monetizzazione che ne derivano.

Sguardo al futuro di Microsoft

La domanda che molti di voi si stanno ponendo adesso è: “ma diverrà tutto esclusiva Xbox/PC?”. Non è facile però rispondere a tale quesito, se è prevedibile che titoli già disponibili su altre console e piattaforme come Overwatch non verranno rimossi di punto in bianco, è altresì scontato che iterazioni future potrebbero non vedere mai la luce su hardware Nintendo e Sony. D’altronde, è un po’ ciò che è successo per i titoli Bethesda, già annunciati come esclusive per Xbox.

Mettetevi il cuore in pace, quindi, Microsoft vuole fagocitare quanto più possibile e mettere sul piatto un’offerta irresistibile per gli utenti con un Game Pass da urlo, con esclusive rilasciate al day 1 per gli abbonati. Questo è un male? Ovviamente no, per chi naturalmente dispone di una console Xbox o di un PC, mentre rappresenta sicuramente una notizia tutt’altro che piacevole per chi ha un solo sistema, come Playstation o Switch.

Game Pass al momento ha oltre 25 milioni di abbonati, dati che potrebbero aumentare esponenzialmente se l’acquisizione dovesse andare in porto senza alcun intoppo, cosa che richiederà, secondo gli esperti del settore, almeno un anno di attento scrutinio.

La lotta delle esclusive è senza quartiere e se pensavamo di aver ormai abbandonato i bei tempi andati in cui la console war era all’ordine del giorno – indecisi se scegliere tra Nintendo o SEGA, o magari tra Nintendo e Sony – beh è arrivato il momento di ricredersi. Anzi, a pensarci bene, l’unica costante nel mondo del gaming fino a oggi è proprio Nintendo. Che Sony sia giunta al tramonto e che il prossimo colosso con cui la grande N si scontrerà sarà proprio Microsoft? Stiamo a guardare.

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